Assemblaggio Unità di misura portata, collegamento sensori e predisposizione supporti


L'emissione degli ordini dei vari componenti, con particolare riguardo ai diversi tipi di sensori, sono stati preceduti estensiva valutazione delle numerose opzioni, anche attraverso visite e contatti con i produttori più qualificati, alla ricerca di soluzioni ottimali (o almeno ritenute fondatamente tali) per il progetto.
Tale periodo di indagine e valutazione, a cui si è deciso dare la massima priorità, pur sapendo che ciò avrebbe contribuito ad allungare i tempi di realizzazione, ha permesso infatti di rivedere alcune premesse del progetto che sarebbero risultate troppo sofisticate e/o costose o poco funzionali.
Una causa, non certo secondaria, dell' attuale ritardo è derivata dal mancato rispetto dei dichiarati tempi di consegna di molti tra i dispositivi da noi scelti ed ordinati.

Assemblaggio sistema di alimentazione

Progettazione sistema di alimentazione e recupero dello stesso per cambio batterie

Come indicato nel progetto di base, si è previsto di svincolare il sistema da qualsiasi forma di alimentazione da superficie (per esempio pannelli solari montati su boe); tale mezzo di alimentazione - e trasmissione segnali - sarebbe risultato di costo elevato e di difficile mantenimento.
Si era inoltre scartato l'utilizzo di cavi sottomarini, anch'essi di costo elevato date le rilevanti lunghezze di buona parte delle condotte sottomarine.
Ci si è quindi orientati su una alimentazione con pacchi batterie per impiego subacqueo
Originariamente era previsto un recupero automatico del sistema di alimentazione, per mezzo di attrezzature standard esistenti sul mercato delle apparecchiature subacquee.
Sono disponibili infatti sistemi di sgancio automatico radiocomandato, verricelli autoavvolgenti, ecc. che avrebbero permesso di eseguire il recupero direttamente da natante; tuttavia i costi elevati di tali sistemi ne hanno sconsigliato l'impiego.

La configurazione e la tipologia degli strumenti, ed il loro utilizzo sono stati studiati in modo da assicurare al sistema una alimentazione con erogazione sufficiente per almeno 6 mesi; è pertanto prevista una adeguata unità di alimentazione a batterie (24 V - 110 Ah ) in contenitore stagno da alta profondità, che verrà installato presso o sul diffusore con elementi di fissaggio facilmente rimovibili. Attraverso una valutazione del rapporto costi - benefici, si è optato per il recupero manuale di tale unità, con sostituzione della stessa eseguita da un sommozzatore.
Le connessioni elettriche sono realizzate con connettori subacquei ad espulsione d' acqua di tipo commerciale ed impiegato normalmente nelle operazioni sottomarine.

Acquisto materiali, assemblaggio componentistica e collegamenti

La batteria (24 V - 110 Ah ) è stata acquistata dalla Ditta Lanterna è deve ancora essere collegata alla catena di componenti costituenti il sistema.

Prove in bianco

Le prove in bianco del sistema verranno effettuate nei prossimi mesi.

Prove di recupero in mare

In relazione alla decisione di non predisporre sistemi automatici di recupero, non si ritiene necessario eseguire prove di recupero. L'operazione di sostituzione avverrà semplicemente con il distacco del cavo di collegamento al sistema - dotato di connettore subacqueo ad espulsione di acqua - e la riconnessione della nuova unità.
Si è valutato che, nonostante il rilevante costo unitario, la sostituzione del pacco batterie risulterà più economica di una operazione di ricarica a terra e di un secondo intervento subacqueo per il riposizionamento, per quanto l'assenza di segnali per 24÷48 ore non risulti significativa ai fini di un regolare monitoraggio.

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