| Definizione specifiche sensori.
Parametri di efficienza e qualità Finalizzazione delle specifiche dei sensori e ottimizzazione del sistema di acquisizione dati In generale, le prove di funzionalità di un diffusore sono eseguite "una tantum" (quando sono eseguite) con il controllo visuale eventualmente videoripreso - della regolarità del flusso attraverso tutti i bocchelli. La visibilità è facilitata dall eventuale uso di traccianti ottenuti con coloranti organici. La prova da informazioni solo "moderatamente qualitative" e non assolutamente quantitative, e lasciano i dubbi legati alla valutazione del tutto personale della conformazione del getto. Questa constatazione ha portato alla considerazione sulla necessità di sistemi più affidabili e precisi per il monitoraggio del funzionamento dei diffusori. Una ricerca tra i sensori di portata disponibili sul mercato ha portato a privilegiare quelli composti da un orifizio calibrato e sensore di pressione differenziale. Gli orifizi calibrati possono infatti essere sfruttati come generatori di una differenza di pressione la cui misura fornisce, dopo opportuna calibrazione, l'informazione di portata. Anche se questa tecnica di misura (un elemento primario con misura della differenza di pressione tra le sue due facce) è quella più frequentemente utilizzata, alcune difficoltà sorgono nelle condizioni di impiego di questo progetto. 1) Non perfetta simmetria delle due
camere del sensore differenziale. La colonna di acqua sovrastante il punto di misura
(profondità di circa 35 m) esercita una uguale pressione sulle due porte di ingresso del
sensore. In presenza di non simmetrie tale pressione ha un effetto non nullo sulla uscita
del sensore. La differenza di pressione effettivamente misurata,
anziché Il secondo termine (termine di errore)
sarà tanto più trascurabile quanto più sarà
e, in termini di errore relativo nella misura della differenza di pressione un bias continuo dell'ordine di:
Si tratta di un termine costante che verrà grandemente ridotto dall'operazione iniziale di calibrazione e dalla misura simultanea della pressione assoluta, ben a monte dell'orifizio calibrato. L'entità di tale errore è tale da costringerci a considerare un errore residuo (dopo sottrazione) non inferiore a un decimo/ventesimo di quello iniziale, il che significa un errore relativo di circa il 5%. Le variazioni del livello marino e della
densità della colonna d acqua, per contro, dovrebbero risultare, almeno nel momento
in cui la misura viene effettuata, del tutto indistinguibili dalle differenze di pressione
dovute ad un effettivo flusso attraverso l'orifizio. Ipotizzando
2) Difficile reperibilità di sensori differenziali aventi buona simmetria, piccole dimensioni e adatti per l'impiego sottomarino. Per avere un prototipo facilmente duplicabile a costi ragionevolmente bassi su tutti i bocchelli, si deve individuare una modalità di misura o valutazione della portata che escluda l'uso di sensori di pressione differenziali a favore di sensori di minori dimensioni e costo. Ciò è quanto si vuole verificare attraverso misure coordinate sul modello di diffusore con due bocchelli laterali ed uno terminale (vedere figura) la cui costruzione è stata completata. Sono infatti previste:
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